Il cardo mariano (Silybum marianum) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Asteracee. Indicato per migliorare la funzionalità epatica, ha anche ottime proprietà sia come tonico che come decongestionante. Scopriamolo meglio.

Cardo mariano

Il cardo mariano è noto per avere una valida azione protettiva sul fegato, legata alla silimarina. La sua assunzione è indicata per ladisintossicazione dovuta a epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine ambientali, che entrano nel corpo tramite il cibo, l’acqua, l’aria e la pelle. É il rimedio salvavita contro l’avvelenamento da funghi velenosi, come l’Amanita phalloides. Rigenera i tessuti del fegato, stimolando la produzione di nuove cellule, ringiovanendolo e proteggendolo dai danni futuri.

Per la sua proprietà tonica e decongestionante, migliora la funzionalità epatica, ed è coadiuvante contro problemi, legati alla fatica, la depressione e ad allergie alimentari. Ha inoltre proprietà galattogene: stimola cioè la produzione di latte materno nelle puerpere, perché contiene una gran quantità di complessi di bioflavonoidi (fitoestrogeni) chiamati flavonolignani. Questi fitoestrogeni regolano la produzione ormonale femminile, il cui equilibrio è fondamentale per il benessere generale della donna.

L’assunzione e l’utilizzo del cardo mariano può avere degli effetti collaterali e delle controindicazioni in soggetti affetti da ipertensione a causa della tiramina che contiene.

Inoltre, in caso consumo di dosi eccessivi, il cardo mariano può:

  • avere un effetto lassativo
  • interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci
  • dare senzazione di gonfiore e pienezza
  • generare irritabilità e mal di testa.

Tutti i sintomi, generalmente, scompaiono in pochi giorni, in seguito alla sospensione dell’assunzione del cardo mariano.

 

 Fonte: cure naturali
BeniaminoAprile-Cardo Mariano