La centella (Hydrocotyle asiatica o Centella asiatica) è una pianta della famiglia delle Apiaceae. Utile per combattere la cellulite, svolge un’attività flebotonica che aiuta anche in caso di emorroidi e diabete. Scopriamola meglio.

Proprietà della centella

Le foglie della centella contengono acidi triterpenici (acido asiatico, acido madecassico), olio essenziale, flavonoidifitosteroli, tannini, sali minerali e zuccheri, ma soprattutto la presenza di saponine triterpeniche (asiaticoside, acido asiatico e madecassoside), la rendono il rimedio principale per combattere la cellulite.

L’assunzione della pianta permette di preservare la struttura e la tonicità delle pareti vasali grazie alla sua attività flebotonica. Infatti, la centella, rinforzando ed elasticizzando le pareti dei vasi sanguigni, favorisce la corretta circolazione periferica ed è quindi indicata per prevenire e trattare varici, riducendo la dilatazione delle vene, la permeabilità capillare e l’edema sottocutaneo.

Di conseguenza è utile per curare l’insufficienza venosa e quindi il gonfiore, la pesantezza alle gambe e alle caviglie, che ne derivano, ma anche contrastare il dolore alle vene, i crampi notturni agli arti inferiori, le emorroidi e la microangiopatia causata dal diabete.

Questi principi attivi, inoltre, hanno la capacità di stimolare i fibroblasti, nella loro attività di sintesi del collagene, indispensabile per la salute di diversi tessuti, quali il derma, il connettivo e come abbiamo detto le pareti dei vasi sanguigni.

Per questa proprietà eudermica (che migliora lo stato della pelle) e riepitelizzante (che promuove la formazione di nuovi strati di cellule)inoltre la pianta è anche in grado di accelerare la cicatrizzazione di piaghe, lesioni cutanee e ustioni di primo e secondo grado, ulcera, psoriasi, dermatosi, eczemi ed è quindi impiegata anche in cosmetica nei prodotti antirughe, antismagliature e rassodanti della pelle.

 

Controindicazioni della centella

L’assunzione e l’utilizzo di quest’erba può comportare fotosensibilità, per cui, durante il periodo di assunzione, è bene evitare l’esposizione al sole e/o a lampade abbronzanti.

Descrizione della pianta

Pianta erbacea perenne, la centella ha un gambo strisciante e si propaga grazie alle sue radici avventizie. Le foglie dal lungo picciolo disposte in rosette da 4 o 5, sono orbicolari o reniformi, di colore grigio-verde. I fiori violacei con sfumature rossastre, appaiono nelle ascelle delle foglie.

L’habitat della centella

Originaria dell’India e del Madagascar cresce in luoghi umidi e ombrosi, tipicamente lungo i corsi d’acqua o sul suolo paludoso. Spontanea nei luoghi umidi dei paesi tropicali e subtropicali India, Pakistan, Madagascar, Brasile e Venezuela, oggi è intensamente coltivata in India (nei dintorni di Calcutta e Bombay) e in Madagascar.

Cenni storici

Il nome centella sembra derivare dal verbo “centellinare con riferimento al fatto che la pianta continuamente sorseggia l’acqua delle zone palustri in cui vive. È conosciuta anche con il nome di “erba della tigre” perché gli animali selvatici feriti si rotolano tra le sue foglie per curarsi e lenire le ferite.

È presente negli antichi testi vedici della tradizione indiana, con il nome Brahmi, che ne attestano l’utilizzo per il miglioramento della memoria. Nella medicina Cinese e Ayurvedica è tradizionalmente usata per le sue virtù cicatrizzanti, esplicate particolarmente in presenza di piaghe torpide e ulcere varicose; per questa ragione è impiegata nella cura della lebbra, della tubercolosi, per il cancro dell’utero, per l’artrite e le emorroidi.

Fonte: cure naturali

BeniaminoGiugno – Centella